giovedì 15 marzo 2007

Paella Lampo


PROBLEMA:
Come fai se alle 19.31, mentre stai uscendo dal lavoro stremata e in stato comatoso, ti chiama la dolce metà e ti informa che a cena avrete ospiti e che l'arrivo previsto di tutti è per le 21.00?
RISOLVO:
1) La prima cosa che pensi è che sicuramente non ti ama quanto lo ami tu, anzi magari sotto sotto ti detesta, perchè per combinartene una così..
2) La seconda cosa che pensi è che nemmeno stasera farai in tempo a farti quel bel bagno con le candele profumate che brami ormai da due interminabili settimane..
3) La terza cosa che pensi è che non hai voglia di metterti ai fornelli dopo che per tutto il pomeriggio hai fatto a fettine parti anatomiche varie di altri poveri cristi e l'ultima cosa che hai voglia di vedere è il roast beef..
4) La quarta cosa che pensi è " ma cosa cavolo preparo?!?"
Le cose sono due: o mi fermo all'Esselunga mentre torno a casa ( perdita di tempo totale almeno un'ora più la strada verso casa ) o mi fiondo a casa, faccio la solita doccia lampo e cerco di mettere insieme tutto quello che trovo.
Ho optato per la seconda, il risultato finale è stato: sangria paella e torta morbidona al cioccolato..e pensate che gli ospiti sono stati pure soddisfatti!
Ingredienti (per 6 persone) :
riso Vialone g 350
petto di pollo g 250
cipolla bianca g 200
piselli sbollentati g 150
gamberetti al naturale 1 vasetto
12 cozze (quelle scordate nell'angolo del freezer dalla notte dei tempi)
3 calamari a listarelle (come per le cozze)
2 bustine di zafferano
mezzo peperone rosso, mezzo giallo
1 melanzana
1lt di brodo vegetale
In una paellera (ø cm 38), o in una grande padella, soffriggete in un velo di olio la cipolla bianca affettata, rosolatevi il petto di pollo, tagliato a cubettini e salate. Unire il riso, quindi lo zafferano e il brodo. DA QUESTO MOMENTO NON MESCOLATE PIU!. A bollore unite i piselli, la melanzana tagliata a cubetti piccoli, i peperoni a faldine e i calamari. Aggiungete i gamberetti e le cozze: portate a cottura il riso smuovendo ogni tanto la paellera.
( Io ho messo anche dei fagiolini tagliati a pezzetti, fatti bollire prima insieme ai piselli).

lunedì 5 marzo 2007

Torta mimosa


Come torta non è che mi abbia mai attirato tanto, sarà che nel mio inconscio la associo a quelle torte che trovi nei supermercati.. però ho provato a farla insieme al fondente per la festa di questo mio amico: il risultato? Niente male, ho evitato di lasciare troppo dolce la crema e sinceramente era buona..anche se ancora come torta non mi convince..

600 gr di pan di spagna
Per la crema:
4 tuorli
120 gr di zucchero
50 gr di farina
1/2 litro di latte
buccia grattugiata di 3 limoni
1/2 litro di panna montata
sale

Con un coltello seghettato togliere al pan di spagna un disco dello spessore di 1,5 cm e tenerlo da parte. Scavare con un coltellino appuntito la forma rimanente, lasciando tutto attorno e sul fondo uno spessore di circa 2 cm; si deve ricavare una specie di scatola vuota, rotonda. Tenere da parte le briciole ottenute, sminuzzandole bene ( io le ho tagliate a cubettini come si può vedere). Preparare la crema sbattendo insieme i tuorli, lo zucchero, la farina e un pizzico di sale. Far scaldare sin quasi a bollire il latte, versarvi la rapatura dei limoni, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Versare il latte caldo sul composto di tuorli e zucchero e far addensare al fuoco, rimestando in continuazione; quando inizia a bollire, dare qualche minuto di cottura, togliere dal fuoco e far raffreddare. Incorporarvi delicatamente la panna montata. Lasciare raffreddare e versare la crema nel pan di spagna coprire con il disco e
rivestire tutto il dolce con la crema rimasta. Far aderire a tutta la superficie le briciole di pan di spagna messe da parte e tenere in frigo per 4 o 5 ore prima di servire.

domenica 4 marzo 2007

Fondente al cioccolato



200 gr cioccolato fondente
130 gr zucchero
100 gr burro
3 uova
3 cucchiai rasi di farina
1 cucchiaio cacao dolce o amaro a piacere

Montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, sciogliere a bagnomaria e separatamente burro e cioccolato e fare un po raffredare. Unire la farina e poi burro e cioccolato. Completare con il cacao in polvere, e per ultimo gli albumi montati a neve ferma. Infornare a 200°C per 5 min, poi per altri 20 abbassando a 180°C.

giovedì 22 febbraio 2007

Le frittelle di casa mia



Questa è la ricetta della mia nonna, quella veneta non quella emiliana, che spopola a casa mia. Sono decenni che noi le frittelle le facciamo così, con le uvette ( che purtroppo a me non piacciono!!..per cui le faccio e poi le regalo..). Solo una volta ho provato a farle semplici riempiendole di crema e nutella, ma no!! SACRILEGIO!..solo il mio pargolo ha apprezzato, per cui ve le propongo nella loro versione piu povera e genuina:



250 gr di farina bianca 00

25 gr. di zucchero semolato

50 gr. di burro

4 uova

scorza di limone

50 gr uvetta sultanina fatta rinvenire e a piacere bagnata con rum

½ bustina di lievito

1 pizzico di sale

2 bicchieri d’acqua



Fate bollire l’acqua con il burro e il sale; appena bolle togliete dal fuoco e aggiungete la farina setacciata mescolando con un cucchiaio di legno. Mettete il composto sul fornello e mescolate fino a formare un palla che deve staccarsi dalla pentola. Togliere dalla pentola e far raffreddare.Aggiungete le uova una alla volta, lo zucchero, la scorza grattugiata, l’uvettae il lievito. Mescolate bene, fino a ottenere un composto omogeneo. Calate l'impasto a cucchiaite nell'olio bollente, lasciate dorare bene , scolate e ponete su carta assorbente. Si aggiunge una spolverata di zucchero a velo.

Per friggere uso l'olio di arachidi.

Plumcake variegato


Ingredienti:
250 gr farina 00
200 gr zucchero
2 uova
2 tuorli
150 gr yogurt intero
100 gr olio di sesamo
50 gr burro
30 gr latte
1 bustina lievito vanigliato
100 gr gocce di cioccolato
25 gr cacao amaro
La ricetta procede esattamente come per la torta allo yogurt, quando l'impasto è pronto va diviso in due metà: in una aggiungo il cacao e nell'altra le gocce di cioccolato. Si versano i due composti nella teglia da cake uno sopra l'altro e poi con una forchetta si fanno dei fori in modo da mischiare i due impasti in maniera disomogenea.
Buon appetito!

venerdì 16 febbraio 2007

Budino al latte di cocco


latte g 300
latte di cocco g 200
zucchero semolato g 130
polpa di cocco disidratata, grattugiata g 30
2 uova intere e 4 tuorli
limone
vanillina
rum
In un pentolino scaldare il latte e quello di cocco, aggiungere qualche goccia di succo di limone. In una terrina capiente, lavorate le uova, i tuorli, lo zucchero e una bustina di vanillina; stemperate il composto con il latte caldo, aggiungete il cocco grattugiato e un cucchiaio di rum. Riempite degli stampini di alluminio ( a me ne sono serviti 6) con il composto preparato, distribuendolo equamente. Mettete gli stampini in un largo recipiente con due dita d'acqua calda, quindi infornare a 180°, cuocere a bagnomaria per 40' circa. Lasciare raffreddare e conservare in frigorifero.

mercoledì 14 febbraio 2007

cake allo yogurt



250 gr farina 00
200 gr zucchero
2 uova
2 tuorli
150 gr yogurt intero
100 gr olio d'oliva
50 gr margarina
30 gr latte
1 bustina lievito vanigliato

In una terrina con uno sbattitore elettrico mescolare le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere la margarina tagliata a pezetti e morbida e i tuorli uno alla volta, lo yogurt e il latte.

In una ciotola setacciare farina e lievito, unire al composto un cucchiaio alla volta sempre con lo sbattitore in funzione.

Alla fine unire l'olio e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e lucido.

Infornare per 50 minuti a 180°C (controllare la cottura con uno stuzzicadenti)



martedì 13 febbraio 2007

Delirio amoroso

Eccomi qui, senza una ricetta ma in vena di meditazione.. in questi giorni non ho fatto altro cosi, senza tediarvi troppo e senza entrare troppo nei particolari, ho pensato di spiegarvi da dove arriva Lavanda&Zafferano, il nome del mio blog. ho pensato ad associare due colori: il giallo ( che è uno dei miei colori preferiti ) e il violetto - che personalmente detesto ma che rispecchia un buon 50% del mio carattere - quello pessimista, musone e prevenuto. In questi giorni facendo una seria critica di me stessa ( sarà che domani è S.Valentino sarà che non mi è mai dispiaciuto essere un po masochista..) ho capito una cosa:sarei da buttare nel cestino. E questo è il lato violetto. Il lato giallo è che alla fine sono una brava persona, nonostante i miei innumerevoli difetti: con me stessa mi sento bene e so che potrei fare molto di meglio.
Già da qui si capise che se la contraddizione avesse un volto probabilmente avrebbe stampato il mio faccione.
Ed ora una massima in direttissima dalla parte saggia di me: la verità è che non possiamo far star bene e stare bene con gli altri se in primis non ci vogliamo bene e ci appreziamo noi stessi. Sembra una banalità, ma mi accorgo che un sacco di persone, magari in questi giorni tristi per essere single, hanno cosi voglia di avere qualcuno che poco si preoccupano di loro stessi. E ancor peggiore è chi è in coppia e non si rende conto di stare con qualcuno solo perchè da solo impazzirebbe.
Dobbiamo sempre fare i conti con noi stessi, la verità è questa.
La verità è che se non impariamo a coccolarci da noi difficilmente troveremo qualcuno con la voglia di scoprirci e volerci bene.
La verità è anche che MAI e poi MAI dobbiamo reprimerci e abbassare la testa per compiacere qualcuno che altrimenti non ci vorrebbe, nessuno cambia; è impossibile: si possono cambiare le cattive abitudini, le inclinaizoni malsane, ma l'intimo di una persona è quello.
Una persona può modellare se stessa per far del bene a sè, non per rendere felici gli altri. Io sono seriamente intenzionata a cambiare quelle cose di me che non solo fanno soffrire chi mi è vicino, ma fanno soffrire in primo luogo me.
Solo la volontà di stare meglio con se stessi ci da la forza di passare sopra a lati di noi che detestiamo.
Così per S. Valentino facciamoci un bel regalo: pensiamo a volerci un pò piu di bene, ad essere qualche volta un po egoisti perchè se non ridiamo con noi stessi non troveremo mai nessuno che ci ama.

venerdì 9 febbraio 2007

Genuina della settimana



..la torta intendo! Anche se un pò in ritardo , questa ricetta fa parte della rubrica dolci sani per la colazione, è buonissima e piu la mangi piu la mangeresti:

250 gr di farina autolievitante

3 uova

180 gr burro

30 gr zucchero di canna

Amalgamate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, lavorate bene l'impasto per una decina di minuti, finchè sarà lucido e liscio.

Ponete l'impastoin uno stampo da cake imburrato e infarinato e cuocete per 10 minuti alla massima potenza del vostro forno, abbassate la temperatura a 200° C e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

Lasciate raffreddare ( se ci riuscite!)

martedì 6 febbraio 2007

UOMO & DONNA

L'avevo promesso sabato, per cui non posso tirarmi indietro. Vi avevo accennato che la mia dolce metà era malaticcia , motivo per cui avevo preparato il tiramisù. Ecco appunto, adesso voi spiegatemi il motivo per cui quando stanno male LORO sono moribondi, deboli, non riescono a fare nulla e voi dovete essere a servizio perchè proprio non riescono ad essere autosufficienti. Quando stiamo male NOI la frase che piu spesso ci sentiamo dire è " possibile che stai sempre male? Muoviti che non hai niente!" ....COSA??!!... Io sto sempre male? Ma se ho piu autonomia di quel coniglio della pubblicità che si arrampica per i monti con addosso una batteria alcalina??!!
Se quando c'è un grillo sul muro tu ti metti a sbraitare "ammazzalo ammazzalo" e io armata di scopettone mi faccio largo coraggiosamente verso la bestiaccia??!!
E poi caro mio, spiegami come mai tu, che hai alle spalle dozzine di incidenti automobilistici dovresti essere piu bravo a guidare di me che non ho mai fatto un graffio al mio mezzo di trasporto!!! (questa non è pertinenete ma l'ho aggiunta lo stesso).
Ma torniamo a noi, va bene l'ipocondria però hai solo un lieve malessere alle articolazioni, un banalissimo stato influenzale.. non c'è ebola nè colera nei paraggi e non morirai, tranquillo! Sopravviverai ( io, non lo so).
A dicembre quando ho fatto in un colpo solo bronchite, otite e faringite con annessi 20 giorni di antibiotici e febbre a 39° e non ho rotto i maroni ( per rimenere in tema di cucina) a nessuno e mi sono ripresa alla velocità della luce per essere radiosa per te durante le vacanze di Natale..ho fatto solo il mio dovere.. era mio compito preciso non tediarti con i miei malori. E allora perchè tu stai sempre a lagnarti?
Questi, amiche mie sono i misteri della vita di coppia, ci sono cose che vanno accettate così, senza porsi troppe domande: sono i dogmi dell'amore.
..E S.Valentino si avvicina.



N.B. Giusto per non fare adirare troppo il mio fidanzato vorrei sottolineare che il discorso è riferito a tutti gli uomini e non a lui, lui non si ammala mai!!

sabato 3 febbraio 2007

..Con gli avanzi..


Forse dovrei indorarvela sù con qualche parolone tipo "finto tiramisu con pandoro, crema al mascarpone e pasta di nocciole".. fatto sta che mi avanzava un pandoro da Natale ( di quelli buoni però..quelli artigianali belli burrosi!) , del mascarpone dai dolcetti al cocco e un mezzo barattolo di nutella.
Per cui ieri sera, per curare la mia dolce metà ammalata ( e su questo aprirò un nuovo post..) gli ho preparato questo simil tiramisù - che è il suo dolce preferito - ..spazzolata davanti alla nuova serie di Doctor House..
250 gr di mascarpone
due cucchiai di nutella
mezzo pandoro tagliato a fette
2 uova
cacao amaro
80 gr zucchero
In una ciotola lavoro zucchero e tuorli d'uovo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
In una tazza con un cucchiaio di legno lavoro nutella e mascarpone fino ad ottenere una crema liscia senza grumi.
Monto gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma.
Unisco la crema di mascarpone a zucchero e tuorli, e molto dolcemente anche gli albumi a neve.
Bagno le fette di pandoro in caffè freddo e in una pirofila,procedendo a strati alterni dispongo pandoro e crema.
Guarnisco la superficie con cacao amaro fatto scendere da un colino.
P.S. la ricetta del tonno non me la sono dimenticata, è che devo trovare un buon tonno!

venerdì 2 febbraio 2007

Ancora cocco..mania!


Questo dolcetto ultra semplice ha origini brasiliane, erano anni che non lo facevo ma sono sempre stuzzicanti..e poi avevo ancora quel cocco da smaltire..
La non- ricetta è la seguente: in una pentola metto uguale quantità di cocco rapè e latte condensato, accendo il fuoco e mescolando in continuazione fino a quando il composto si stacca dalla pentola ( deve diventare una palla). Lo lascio raffreddare e poi con le mani forma delle piccole palline darigirare ancora - indovinate un po??- nel cocco!

mercoledì 31 gennaio 2007

Cocco mon amour!







Ok avevo una quantità industriale di cocco grattuggiato da smaltire, per cui non storcete il naso, sono dolcetti semplici e gustosi, ottimi da mangiare in una riunione tra donne davanti all'ultimo episodio di Sex&The City...


per 20 pezzi:


40 amaretti

una tazza di caffe solubile

una tazza di cocco grattuggiato

125 gr di mascarpone

un barattolo di nutella


In una ciotola amalgamo tre cucchiai di mascarpone e altrettanti di nutella.

Prendo un amaretto, spalmo la superficie piatta con la crema di nutella e chiudo con un altro amaretto. Passo il tutto velocemente prima nel caffè e poi nel cocco grattuggiato.


Poi se avete voglia di farvi gli amaretti fatti in casa...


Mandorle sbucciate 200 gr

Mandorle amare 50 gr

Zucchero 300 gr

3 albumi



Tritate le mandorle nel mixer. Montate a neve ben ferma gli albumi, unitevi lo zucchero e le mandorle tritate.


Mescolate il tutto delicatamente poi disponetelo a mucchetti sulla placca del forno foderato di carta da forno.
Cuocete a 100° C per 40 minuti o fino a quando saranno ben cotti.


Sfornateli,lasciateli raffreddare.

Muffins al the verde


Ecco un altro dolcetto sano per la colazione..
per 8/9 muffin:
100 gr burro a temperatura ambiente
100 gr zucchero a velo
120 gr farina
2 uova
50 gr di mandorle in polvere
5 gr lievito
2 cucchiaini di the verde in polvere
1 pizzico di sale
Preriscaldo il forno a 210°C
In una ciotola mischio farina lievito e the verde. Rompo le uova separando i tuorli dalgi albumi. Sbatto i tuorli in una ciotola con lo zucchero le mandorle e aggiungendo poi il burro: lavoro finchè il composto diventa liscio.
Monto a neve gli albumi con un pizzico di sale.
Aggiungo la farina nella ciotola del composto e poi gli albumi, sescolando dolcemente dal basso verso l'alto.
Mettere il composto nei pirottini di carta forno da muffin ( riempire a poco piu di metà), inforno e abbasso la temperatura a 160°C .
Lascio cuocere per 40 minuti, tolgo dal forno e lascio raffreddare.
N.B. quelli nelle foto li ho fatti con farina di nocciole perchè sono allergica alle mandorle!

sabato 27 gennaio 2007

Gnocchi alle Olive Nere


Eccole qui, le mie nuove creaturine! La ricetta è spudoratamente scopiazzata da un libro di Claudio Sadler che li proponeva con scampi e pomodoro, io ieri sera ho fatto burro e speck perchè non ho fatto in tempo a fare la spesa. Ottimi davvero, Lui avvertiva sul libro: attenzione perchè non sono veri e propri gnocchi sono piu dei "pisarei" ( per chi non lo sapesse una specialità nostrana) quindi tagliarli molto molto piccoli, perchè dopo la cottura restano sodi e correte il rischio che siano un po duretti.
Il segreto è formare dei gnocchetti piccoli, diciamo come una moneta da 1 /2 centesimi e lasciarli cuocere dal bollore 4 /5 minuti, stando ben attenti a non farli disfare.
Ingredienti per 4 persone:
150 gr di pangrattato
100 gr di farina
80 gr pasta di olive
1 uovo
acqua q.b.
Fare una fontana mischiando farina e pangrattato, mettere al centro la pasta di olive l'uovo e uno o due cucchai d'acqua , lavorare l'impasto tirarlo a bastoncini e tagliare gli gnocchetti.

giovedì 25 gennaio 2007

Gramigna con Zucca&Salsiccia


Buona, buona anzi buonissima..sarà che la zucca è la mia passione, sarà che la gramigna ha origini emiliane come la mia nonna, sarà che il connubio con la salsiccia è irresistibile, fatto sta che quando faccio questa ricettina si leccano tutti i baffi ( anche il mio fidanzato criticone!). A onor del vero devo far presente che la foto non l'ho fatta io ( infatti non è scura come le mie) e che ieri sera al posto della salsiccia ho usato due belle salamelle mantovane che mi hanno chiamato a gran voce dallo scaffale della macelleria. La gramigna è un formato di pasta antichissimo, oggi si trova sul mercato in vari formati e anche nella versione piu colorata " pagli e fieno".
Ecco gli ingredienti per 4:
300 gr di gramigna
250 gr salsiccia a nastro
mezzo bicchiere di aceto di mele
250 gr polpa già pulita di zucca
olio
un paio di mestoli di brodo bollente
sale e pepe
Pulire e tagliare la zucca a pezzetti e infornarla a 180° C per 5 minuti ( è importante perchè si asciuga l'acqua che altrimenti andrebbe nel soffritto)
In una pentola antiaderente metto due cucchiai d'olio e sgrano la salsiccia con una forchetta, lascio cuocere due minuti ( la faccio a pezzettini). Verso l'aceto sulla salsiccia e lascio evaporare ( se non avete l'aceto di mele potete usare l'aceto di vino bianco, magari usatene un pochino meno perchè ha un sapore piu forte). Tolgo la zucca dal forno e la unisco alla salsiccia facendo saltare a fuoco vivace per 4 /5 minuti.
A questo punto abbasso la fiamma e unendo il brodo a poco a poco lascio cuocere per un quarto d'ora. Intanto faccio cuocere la pasta in abbondante acqua salata, la scolo al dente senza asciugarla troppo e la verso nella pentola del condimento. Faccio saltare per un paio di minuti e servo macinando abbondante pepe nero.
Questa ricetta facilissima si presta a numerose varianti, potete frullare parte della zucca per rendere piu cremoso il sugo oppure grattuggiare del pecorino o della ricotta salata.
Buon appetito!
P.S. Scusa Sara per il ritardo!

martedì 23 gennaio 2007

Plumcake alle banane e cioccolato


Si lo so potrei fare una di quelle pubblicità progresso sull'educazione alimentare per i bambini.. ma cosi è ! Ho deciso di aprire una piccola parentesi settimanale per quei buoni dolci, semplici, fatti in casa e ottimi per la colazione che vorremmo sempre dare ai nostri bambini. Il fatto è che ovunque mi giri (essendo golosa la tentazione è forte anche per me) trovo un sacco di schifezze dolci e salate che mangiate tutti i giorni fanno male. Cosi oggi è successo: il piccolo di famiglia è tornato a casa da scuola prima del tempo perchè aveva molto mal di pancia e adesso ..è dieta per tutti! Non dieta dimagrante si intende, il pargolo ha 12 anni, è in pieno sviluppo e si mangerebbe in qualunque momento un quarto di bue; ma dieta a tutta verdura frutta fibre e pasticci si, ma fatti in casa.
Dunque una volta alla settimana posterò una ricettina di torta semplice ma coccolosa da mangiare tutti insieme alla mattina davanti ad un buon tè o un bel tazzone di latte.

Plumcake alle banane con cioccolato


2 banane mature
un limone
250 gr di farina
100 gr cioccolato fondente in scaglie
120 gr zucchero a velo
120 gr burro salato
2 uova
1 bustina lievito
1 cucchiaino estratto di vaniglia
2 cucchiaini di rhum ( facoltativo)

Preriscaldare il forno a 180° C . Sbucciare le banane e in una ciotola schiacciarle con una forchetta e unire il rhum e il succo del limone.
In un'altra ciotola lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, a questo punto unire le uova una alla volta mescolando.
Mescolare la farina con il lievito e un pizzico di sale e versare nella ciotola del composto.
Mescolare bene aggiungere la purea di banane e la vaniglia e il cioccolato.
Mettere il composto in uno stampo da cake precedentemente imburrato e infarinato.
Cuocere per circa 40 minuti in forno tradizionale.
Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella, cospargere con cacao o zucchero a velo.

mercoledì 17 gennaio 2007

Chef per una sera..


Ebbene si.. me l'hanno combinata grossa questa volta!
Giovedì era il mio compleanno e pensavo ad una cena romantica io & il mio lui..o meglio cosi mi era stato detto.. e invece mi sono ritrovata nella cucina di un ristorante a cucinare non solo per i miei 11 amici, ma anche per tutti i coragigosi che quella sera avevano deciso di mangiare lì.
Il posto si chiama Teatro 7 è a Milano in via Civerchio ( www.teatro7.com)
e il giovedi sera (..guarda un pò!) organizza "chef per una sera", tu vai lì infili un grembiule e segui le istruzioni.. Lo staff è simpaticissimo e molto competente, ho imparato un sacco di cose e mi sono divertita un mondo.
Sotto la guida attenta e disinvolta di Claudio ( in primo piano nella foto) una specie di chef/ guru della cucina, ho preparato una costata di tonno su crema di melanzane con sesamo tostato, sale rosa dell'Hymalaya e nuvole di germogli di alpha alpha. Sono stati tutti gentilissimi, da Carola ( la mora della foto) a Rico, senza dimenticare nessuno.
Tranne il fatot che il mio fidanzato mi deve ancora una cenetta romantica, è davvero stata un'esperienza unica!
Il ristorante organizza anche corsi di cucina e corsi per bambini, visitate il sito, è molto interessante.

mercoledì 10 gennaio 2007

Piccola Bibbia culinaria

Domenica pomeriggio girovagavo per librerie qua a Milano e mi salta all'occhio.. " 77 ricette perfette" Allan Bay, un piccolo volumetto. Un genere di libro di cucina che non mi affascina molto solitamente perchè a me piacciono le figure che accopagnano le ricette... Detto questo, devo ricredermi perchè da domenica lo leggo lo rileggo e l'ho pure sottolineato..sta proprio bene lì vicino al libro di istologia che ancora devo leggere e sottolineare..Ci sono varie ricette: dalle basi ( ti insegna persino a fare il soffritto) passando per semplici ricette come la bruschetta bufala& bottarga per poi passare a piatti un pò più complessi. Basi, antipasti, primi, verdure, carne, pesce e dessert. Di tutto e spiegato in maniera davvero esaustiva. E' proprio questo che mi ha stupito: Lui riesce a spiegare tutto in modo divertente, completo e minuzioso. Ecco il prossimo regalo per tutte le mie amiche. Ottimo davvero, imperdibile per chi è alle prime armi, ma anche per chi cucina spesso e bene. Piccoli trucchi per tutte le gole!

mercoledì 3 gennaio 2007

Lavori da Uomini Veri..











Ed ecco un altro antipasto del Cenone gentilmente preparato e donato dai valorosi cavalieri che con pazienza e forza hanno "addomesticato" le ostriche..anche quelle piu testarde..

Tartare di tonno



Ecco uno degli antipasti del Cenone di Capodanno, il trancio di tonno che ho comprato per fare la tagliata era piuttosto grosso cosi, ho tagliato la parte piu grassa e abbiamo fatto questa tartare semplicissima e molto gustosa. Tagliato il tonno a coltello fino ad ottenere un trito grossolano , abbiamo condito con due differenti salsine. Una alla soia e una all'aceto balsamico. Ottimo.
Salsa al balsamico
2 cucchai di aceto balsamico
1 olio extra vergine d'oliva
un pizzico di sale
un pizzico di semi di sesamo
Salsa alla soia
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchaio di olio di riso
qualche goccia di limone

sabato 30 dicembre 2006

Anno nuovo , vita nuova..

..Si dice così no?! Sarà.. sarà che io ho deciso all'alba di stamattina cosa fare per il 31, sarà che non cambierò lavoro, non cambierò città, non cambierò casa, non cambierò fidanzato (..almeno per il momento..!!!) . Non mi è mai piaciuto molto festeggiare la fine dell'anno, non sono una che ama tirare molto tardi però non voglio fare la guastafeste di nessuno per cui auguro a tutti un Buon inizio anno, che sia proficuo e che Vi porti tanto AMORE!..soprattutto alla mia amica Federica, che l'altra sera si è ubriacata per la prima volta in vita sua a suon di brindisi portatori di AMORE! Una bella dose d'amore l'ha avuta in questi giorni dato che è diventata zia di due capolavori.. Benvenuti a Vittoria & Tommaso!
Insomma presa dall'euforia dei preparativi del cenone ( di cui poi verrete aggiornati minuziosamente) e degli auguri, corro a preparare la valigia prima che il fidanzato mi lasci a casa !

AUGURI A TUTTI & MANGIATE LE LENTICCHIE!! ( che con questa finanziaria è l'ultima cosa su cui possiamo contare!!!)

venerdì 29 dicembre 2006

Crostata pere&cioccolato













Ieri vi avevo detto che ero alle prese con una crostata ebbene eccola qui! Buona, cioccolatosa e fatta apposta per queste giornatine pigre di fine anno.



Per la frolla

250 gr farina

125 gr burro molto freddo

2 cucchiai di zucchero

2/3 cucchiai di acqua molto fredda



Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola tranne l'acqua e pizzicare con le dita finchè non di saranno ridotti a polvere.Scavare un buco al centro e versare l'acqua, mescolare con le mani fino a formare una palla di pasta. Lasciare riposare al fresco per almeno 2 ore.



Passato questo tempo preriscaldare il forno a 180° C, stendere la pasta in una tortiera per crostate e coprire con carta forno e legumi secchi , far cuocere il guscio di frolla per 20 minuti, sfornare e lasciare raffreddare. Una volta fredda, preparare una purea di pere ( vanno bene anche quelle sciroppate - avendo cura di scolarle bene - ) e versarla sulla base della crostata prima di mettere la crema al cioccolato.



Ingredienti per la farcia:

20 cl di panna

300 gr cioccolato fondente

3 tuorli

40 gr burro


Scaldare la panna, versarla sul cioccolato e mescolare bene. Sempre mescolando aggiungere i tuorli e il burro. Versare la crema nel guscio di frolla e lasciare raffreddare.




SCAMPI IN SALSA PICCANTE

Ecco qui la ricettina che ho spudoratamente scopiazzato dal libro di Nobu, anche se per la salsa ho fatto qualche piccola correzione per venire incontro ai gusti dei miei commensali

Gli ingredienti:
12 scampi freschi piuttosto grossi
sale
pepe nero da macinare al momento


Per la salsa:
200 ml di sakè
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini di aglio disidratato o pasta d'aglio ( si trova al super)
2 cucchiai abbondanti di succo di limone
qualche semino di peperoncino

Scaldo il sakè finchè la parte alcolica è evaporata, aggiungo tutti gli altri ingradienti e mescolo.


Scaldare il forno a 250° C, taglio gli scampi a metà senza togliere il guscio e condisco la carne con sale e pepe. Cuocere sulla piastra gli scampi con il guscio rivolto verso l'alto a fuoco alto per 3/4 minuti.
Mettere in forno i crostacei e proseguire la cottura per altri 4 minuti.


Nella foto gli scampi sono appoggiati su foglie di sedano, a me non piace per cui ho usato della semplice insalata riccia. Adagiare gli scampi e versare il condimento. ( io l'ho servito in ciotoline monoporzione in modo che ogni commensale decidesse come e se condire).

Il risultato è stato davvero eccellente!

giovedì 28 dicembre 2006

Fonte d'ispirazione






















Per Natale mi è stato regalato questo libro, premetto che adoro Nobu e forse sono un pò di parte quando c'è da discutere di questo piccolo uomo giapponese che da sè e con la sua bravura è riuscito a costruire un impero. Certo una cena da Nobu, in qualsiasi parte del globo è tutt'altro che economica e i puristi del japanise style stortano il nasino raffinato, non avendo ben afferrato probabilmente che la cucina del signore in questione è sperimentazione e ricerca continua. Della tradizionale cucina giapponese permangono l'arte di scegliere, preparare e cucinare (poco ) pesce, molluschi e crostacei e alcuni sapori autentici; di nuovo ci sono gli accostamenti a volte arditi di materie prime molto diverse e sempre di altissima qualità. Una cena da Nobu è un'esperienza che una volta nella vita bisogna provare, se non altro perchè non si può giudicare se non si conosce..
Per quanto riguarda il libro oltre alle preziose ricette ormai storiche - come la scatola di cioccolato e tè verde e i tiradito e le incredibili salse e marinature - c'è un piccolo capitolo in cui si suggerisce come allestire e preparare un pranzo in stile Nobu, storia e cocktails a base di sakè e tantissimi consigli sull'arte del sushi e del sashimi.
L'altra foto è quello che cercherò di preparare stasera per cena... domani ad esperimento ultimato metterò ricetta e suggerimenti.
Adesso devo scappare perchè sono alle prese con la frollla per fare la crostata di pere e cioccolato!

mercoledì 27 dicembre 2006

Il termine della serata




Mentre pubblico le foto dei due primi mancanti ne approfitto per aggiungere "il termine della serata" una foto che avevo promesso di pubblicare e non posso assolutamente deludere le amiche! Lei era l'unica astemia della serata..ora non lo è più!

La cena di Natale solo donne






Che sarebbero nati problemi lo si intuisce subito dal titolo.. mettete insieme otto donne all'antivigilia di Natale, tutte nevrotiche per la corsa all'acquisto dell'ultimo minuto, con i problemi del vestirsi truccarsi pettinarsi....insomma arrivare puntuali al ristorante era un miraggio già da prima che prenotassi. Comunque arriviamo ( con 25 minuti di ritardo) alla Trattoria La Pesa - posto a cui io sono molto legata e di cui potete trovare un'altra piccola recensione poco più in basso - si inizia subito con una serie di brindisi per salutare i buoni propositi per il nuovo anno e i fioretti di Natale. Ci danno un bel tavolo centrale con le tovaglie rosse e le candele che fanno molto Natale. Ci rilassiamo subito ma mettere d'accordo otto donne sull'antipasto si rivela un'impresa fallimentare, per cui optiamo tutte per un antipasto diverso dall'altro, tutti comunque molto buoni. Di questi non ho le foto perchè siamo state troppo golose e ci siamo subito dedicate ai nostri piatti: la torta salata con punte d'asparagi su fonduta era goduriosa, il tipico antipasto della pesa ( cfr sotto) come sempre ti lascia una grande soddisfazione sia fisica che psicologica (!) e io ho preso un piatto di polpettine su letto di cipollotto bianco stufato che erano la fine del mondo, croccanti fuori e "scioglievoli" all'interno. Risultato complessivo degli antipasti: ottimo. C'era anche un'insalatina di funghi freschi che era molto invitante e che la mia amica ha molto apprezzato, ma che non ho potuto provare per voi essendo allergica ai funghi.
Nota di merito prima di passare ai primi va ai grissini del cesto del pane che sono assolutamente friabili e ne mangeresti a decine, salvo poi rovinarti l'appetito!
Ed eccoci finalmente ai primi di cui ho le foto anche se sono venute un po sfuocate ( è colpa del Chianti Classico che ha innaffiato la cena!)
Le prime sono le tagliatelle rigorosamente fatte in casa al ragù di capriolo, poi ci sono gli gnocchi con le punte d'asparagi, che con un velo di parmigiano erano veramente buoni, delicati e ben calibrati nei gusti. Per finire - io li ho adorati - i ravioli con ripieno di brasato conditi con il suo sugo: ripieno dal gusto deciso avvolto in una sfoglia non troppo sottile ( che a me da buona emiliana non piace ma in questo caso non guasta anzi..) e sugo saporito che quasi ti obbliga a prendere un francesino e fare scarpetta!
Di secondo il gentilissimo e sempre sorridente Fabio ci ha proposto una tacchinella con ripieno di vitello e castagne con castagne glassate e patate al forno: mandando al diavolo la dieta e ignorando i bagordi che ci attendevano nei giorni seguenti abbiamo accettato di buon grado e.. veramente una rivelazione! La carne tenerissima e il ripieno molto delicato appagavano veramente il gusto, assolutamente da provare!
Insomma la serata alla fine è andata molto bene, ci siamo divertite e come sempre quando andiamo alla Pesa ne siamo uscite soddisfatte. Non sono molti i posti a Milano dove mangi bene, sei trattato bene e paghi il giusto. Indirizzo da tenere assolutamente in considerazione


Antica Trattoria La Pesa, Via Fantoni Milano
Tel. 02 40 35 907


martedì 19 dicembre 2006

Non ci posso credere!!!


Quando ho trovato la ricetta dei cremini ero molto titubante: appassionata si ma grande cuoca no, mi sembravano cosi difficili da preparare.. e invece eccoli qui! Riusciti al primo colpo e se sono riusciti a me riescono a tutti!
Orgoglio di mamma!!


200 gr. cioccolato fondente
200 gr. cioccolato al latte
100 gr. nocciole tritate
50 gr. panna da montare


Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente ( o pre i profani nel mo)... Unite le nocciole, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. Prendete metà del composto e stendetela su un foglio di acetato o carta forno, livellando la superficie con una spatola. Mettete il vassoio con sopra il foglio in frigorifero e tenete in caldo l'altra metà del composto. Scaldate la panna. A parte sciogliete il cioccolato al latte ed aggiungetelo alla panna bollente, mescolando. Prendete il preparato e distribuitelo sul cioccolato fondente freddo. Livellare con la spatola la superficie e mettere il vassoio in frigo per 15 - 20 minuti. Toglietelo dal frigo e stendete un nuovo strato di cioccolato fondente alle nocciole. Mettete di nuovo nel frigo e lasciate riposare 4 ore. A questo punto con un coltello si tagliano tanti quadratini della grandezza desiderata e .. buon appetito!!

Lo zucchero alla violetta



A onor del vero devo dire che ho spudoratamente scopiazzato questa idea geniale dalle amiche del forum di cucina che frequento piu spesso.. per cui un generoso grazie a voi che mi fornite sempre nuovi spunti e tnanti auguri sinceri di buone feste!


Basta comprare in erboristeria quelle caramelle violette a forma di violette che sanno di violette.. frullarle con due tre cucchiai di zucchero bianco normalissimo et voilà! lo zucchero aromatizzato alla violetta è fatto.
Questa ricetta si presta a numerose varianti come zucchero alla cannella, allo zenzero, alla menta...

Il croccante al sesamo


4 Porzioni
300 G Semi Di Sesamo - 400 G Zucchero


Fare caramellare lo zucchero con pochissima acqua, quando quest'ultimo sarà di colore bruno aggiungere i semi di sesamo, lavorare il croccante sopra un tavolo di marmo unto con olio di semi, con una spatola e modellare a proprio gusto.

Caldo & dolce inverno




Qui a Milano non è che faccia è poi tutto questo grande freddo e anzi sembra che quest'anno non avremo neanche la neve che mi piace cosi tanto.. ma questa ricetta va bene lo stesso, magari scaldate il liquore fino ad intiepidirlo, prendete un bel marron glaceè o un'altra scorta inesauribile di zuccheroe calorie e godetevi il momento piu dolce della giornata!


Liquore al cioccolato

2 dl di alcol
2,5 dl acqua
500 gr di zucchero
5 dl di latte
100 gr cioccolato fondente
1 bustina di vaniglia
3 gr cannella


fate sciogliere il cioccolato in un dl di acqua a fuoco basso, portando ad ebollizione e cuocendo per 15 minuti. Intanto fate bollire il latte con l'acqua rimasta, lo zucchero la vaniglia e la cannella, lasciando cuocere a fuoco basso per mezz'ora. Aggiungete il cioccolato e continuate la cottura in un recipiente coperto per altri 15 minuti. Quando il composto si sarà raffreddato, aggiungete l'alcol e versate il liquore in una bottiglia a chiusura ermetica.


N.B. Le scorzette d'arancia al cioccolato nella foto le ho fatte io, trovate la ricetta poco piu sotto.

..Le streghe son tornate!

Tremate, tremate.. le streghe son tornate! Ebbene si, adesso che ho imparato a postare le foto non mi ferma più nessuno! ieri ho passato il pomeriggio ( sono a casa malaticcia si intende) a scervellarmi per creare sfondi carini ed eccomi qua oggi a darvi dimostrazione del risultato!

lunedì 18 dicembre 2006

Le tagliatelle della nonna Alma

come la pasta fatta in casa di mia nonna proprio non ce n'è! Le tagliatelle i tortelli di zucca e tortellini in brodo, per non parlare dei passatelli.. ho dei bellissimi ricordi di quando avevo cinque sei anni.. andavamo tutti a Borghetto Santo spirito a trovare la "nonna Dina" che poi era la mia bisnonna, mamma della nonna Alma. E ci svegliavamo la mattina per preparare 16 20 uova di tortellini.. quattro generezioni che stendevano pasta e preparavano ripieno, io ovviamente avevo il compito di annodare i tortellini che le altre tre preparavano: nonna Dina, nonna Alma, mamma e io..uno dei piu bei ricordi della mia infanzia.
Quindi la prima foto pubblicata sul mio sito è proprio questa in onore delle donne della mia famiglia e della tradizione che mi lega alla mitica nonna Alma!

giovedì 23 novembre 2006

Dolcetti al cocco

Sono una bomba, veloci e dolcissimi!

150 gr cocco
3 albumi
120 gr zucchero
vaniglia un pizzico


Monto gli albumi a neve, unisco lo zucchero e lavoro ancora sempre nello stesso senso. Unisco il cocco e la vaniglia. Formo delle palline con due cucchiai e le poggio sulla carta forno, spolvero con un pò di cocco . Inforno per 10 15 minuti a 160°C.




lunedì 13 novembre 2006

DI RITORNO DA AMSTERDAM PARTE II

Ieri nell'ultimo velocissimo tour per la città prima di andare in aeroporto sono capitata in una libreria e ho comprato questo libro - ho trovato l'edizione in inglese perchè proprio l'olandese non lo so!!- si chiama

Chocolat!
di Trish Deseine, fotografie di Marie-Pierre Morel

L'autrice è molto simpatica e assicura che tutte le ricette presenti sul libro son molto semplici da realizzare..allora eccovene una un pò modificata da me..provare per credere..io la mangio stasera!

Pavè al cioccolato
400 gr cioccolato amaro
125 gr burro morbido
4 tuorli
80 gr zucchero a velo
50 cl panna fresca

Nel forno a mo faccio sciogliere burro e cioccolato insieme. Sbatto i tuorli con lo zucchero con una frusta elettrica finchè il composto non diventa giallino e spumoso. Sempre con la frusta unisco burro e cioccolato ai tuorli e piano piano la panna.

Prendo degli stampini rigidi in alluminio e li fodero con la pellicola, facendola aderire bene, verso il composto e lascio in frigorifero a rapprendere per 5/6 ore.

Quando li devo servire , prendo dei piattini scuri spolvero con un pò di zucchero a velo, appoggio il dolce.

Buon appetito!

DI RITORNO DA AMSTERDAM



Ebbene si.. per il nostro anniversario, io e la mia dolce metà ci siamo concessi una piccola fuga romantica in quella che secondo me è una delle cornici più suggestive d'Europa. Mi sono innamorata di questa città tre anni fa e non vi so spiegare il motivo ..perchè di motivi ce ne sono tanti. La verità è che Amsterdam è proprio una città a misura d'uomo: la gente gira sul tram o in bicicletta, i canali e il verde dei parchi e dei viali ti portano veramente fuori dal tempo e dallo spazio. E cose per me importantissime: la gente è ospitale e sempre sorridente, la multietnicità dei negozi e dei ristoranti ti fa sentire al centro del mondo, le casette che salgono in cielo storte e i balconi pieni di tulipani in qualunque momento dell'anno danno quel tocco di calore che da nessuna altra parte , se non a casa mia , ho mai provato.
Uniche note negative: si può ancora fumare nei ristoranti; in questo periodo fa un pò troppo freddo per i miei gusti; e - cosa assolutamente inaccettabile ma altrettanto evitabile ( evitando le due zone) - il turismo becero ahimè sempre più italiano.
Amsterdam non è il red lights district nè i coffee shops , Amsterdam è cultura, bellezza e natura.. bisogna sfatare questo mito e soprattutto bisogna creare un turismo intelligente, rispettoso e non molesto.

A parte questa piccola polemica che però è doverosa dal momento che ormai la maggior parte dei turisti italiani ( ma non solo, gli inglesi per esempio ci superano in maleducazione) non è vista di buon occhio a causa dei soliti imbecilli, volevo soffermarmi sulla varietà di ristoranti e supermercati vari, come più si confà a questo sito.


Per cominciare se fate un viaggio non potete proprio farvi scappare " La place".. un mega supermercato di solo cibo cucinato al momento. E ' diviso in varie zone , La boulangerie per esempio ha un'infinità di panini, torte, torte salate, segue poi l'angolo dei succhi di frutta e delle macedonie tutte rigorosamente fatte al momento; l'angolo delle pizze e focacce; l'angolo dei polli arrosti, del pesce; dei molluschi e crostacei, della pasta, della cucina etnica per non dimenticare il mega banco di verdure crude o cucinate al momento.

Insomma entri per la pausa pranzo, prendi il vassoio e hai solo l'imbarazzo della scelta!

A PICCOLI BOCCONI

Spezziamo la rassegna di dolci natalizi e torniamo un attimo all'argomento zucca che tanto mi piace per questa ricettina gustosissima e veloce veloce

Crocchette di zucca al parmigiano

400 gr di zucca gialla pulita e tagliata a pezzettini
150 gr farina
50 gr parmigiano grattuggiato
3 uova
olio per friggere


in una padella cuocio la zucca a dadini ( o in forno) per 25 minuti.
Schiaccio la polpa di zucca con una forchette e incorporo i tuorli, la farina il parmigiano. un pochino di sale e gli albumi montati a neve, mescolo il tutto con delicatezza.

in una padella scaldo l'olio e friggo il composto a cucchiaiate fino a doratura.

prelevo le crocchette le asciugo dall'olio in eccesso e le servo subito.


N.B. In generale per i fritti, se non potete servirli subito, si accende il forno e gli si fanno raggiungere i 180° , si spegne e si mette in caldo il fritto, avendo cura di lasciare socchiuso lo sportello ( altrimenti all'interno si forma umidità che fa diventare in fritto molliccio!)

domenica 29 ottobre 2006

Pandorini

Devo dire che l'idea di preparare da me un pandoro non mi ha mai allettato molto.. ma queste sono più delle tortine così.. ci proviamo!

120 gr burro
110 gr zucchero
2 uova
110 gr di farina
1 bustina di lievito
burro
zucchero a velo

Sbatto con le fruste elettriche il burro con lo zucchero fino ad ottenere un crema chiara. Unisco uno alla volta le uova e mescolo accuratamente . Setaccio la farino con il lievito e incorporo all'impasto. Imburro e infarino 4 stampini a ciambella.
Divido l'impasto negli stampini e faccio cuocere in forno a 160° C per tre quarti d'ora. Controllo il grado di cottura con uno stecchino e se necessario lascio cuocere ancora un pò , controllando a vista. Sforno i pandorini e li faccio raffreddare su una gratella. La ricetta dice che si possono conservare fino a 4 giorni avvolti nell'alluminio.

Domino con crema alla menta

Questa preparazione mi è subito saltata all'occhio perchè mi ricorda la mia infanzia, un pò perchè il domino è ancora adesso uno dei miei giochi preferiti un pò perchè questi dolcetti mi ricordano quelle tegoline al cioccolato con ripieno di menta che mio papà portava sempre a casa di ritorno dai suoi viaggi come regalino per mia mamma dicendo che " le piacevano da impazzire", quando poi la realtà è che piacevano molto di più a lui che finiva per mangiali tutti..

Dosi per 100 pezzi
400 gr di zucchero a velo
10 gocce di estratto di memta
4 cucchiai di siero di latte
- per decorare
70 gr di cioccoalto fondente
30 gr di burro

In una ciotola mescolo lo zucchero a velo, il siero di latte e l'estratto di menta fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Con una spatola stendo il composto con uno spessore di 3-4 mm sopra il famoso foglio di acetato ( ma va benissimo anche della carta forno) formando un rettangolo 20x40 cm. Quindi ricopro con un secondo foglio di acetato ( o carta forno) e con un taglierino taglio dei rettangolini 2x4 cm.
Lascio asciugare i biscottini in un luogo fresco e asciutto per 24 ore.
Per decorare faccio sciogliere il cioccolato fondente con il burro a bm e un cucchiaio d'acqua . Lascio intiepidire e spennello i biscottini con la glassa formando i classici disegni delle pedine del domino.

Tartufini

Per 30/40 tartufi

450gr di buon cioccolato
25 cl panna fresca

- per guarnire:
cacao amaro
cioccolato bianco grattuggiato
cannella
cocco disidratato


Faccio bollire la panna e la verso a filo sul cioccolato ( meglio se in piccoli pezzi), mischio con un cucchiaio e lascio raffreddare. Formo delle palline con le dita e le ricopro a piacere con una delle guarnizioni tra cocco cannella cacao e cioccolato bianco.


Ho trovato almeno dieci ricette diverse per preparare i tartufini ma questa è senz'altro la più semplice e genuina per cui mi sembrava sensato proporvela !

Scorzette d'arancia al cioccolato

Questa è una delle preparazioni dolci a cui non so proprio resistere e che mi sostiene fisicamente e mentalmente quando devo prendere un aereo..provate a farmi partire senza una confezione di scorzette Godiva e mi vedrete in preda ad una crisi isterica..ho un pò la fobia del volo..

Le dosi sono per 4 persone
4arance non trattate
200 gr zucchero
100gr cioccolato fondente

Lavo le arance ed elimino con un coltello le calotte, le pelo al vivo e le taglio in 4 parti. Taglio le scorze a striche larghe mezzo cm, le metto in pentola con acqua fredda. Porto a ebollizione e scolo. Ripeto per due volte cambiando l'acqua.
Mescolo 2.5 dl di acqua allo zucchero e alle scorzette. Faccio ancora bollire e lascio cuocere per mezz'ora ( il liquido deve evaporare tutto) . Pongo le scorze su una griglia e lascio asciugare.
Sciolgo il cioccolato a bm in un pentolino, immergo una per una le scorzette nel cioccolato avendo cura di far gocciolare bene.
Adagio sulla carta da forno (o per gli intenditori che lo possiedono un foglio di acetato) e lascio asciugare completamente.

I dolci delle feste

Ho deciso con un pò d'anticipo di trattare l'argomento Natale, per proporvi delle ricettine a tutto dolce che devo sperimentare nel prossimo mese per riuscire ad assemblare i miei cesti.. spero che possano essere utili a tutti e che magari sperimenterete insieme a me!
Le ricette, vorrei sottolineare , non sono precisamente farina del mio sacco ma fanno parte della mia collezione di riviste, manuali e libri che ormai da 5 anni si accumulano ininterrottamente in ogni angolo di casa.
Allora buona lettura a tutti e buon appetito!

giovedì 19 ottobre 2006

Cucurbitacea per eccellenza

La zucca è un ortaggio che mi affascina moltissimo e che adoro inserito in ogni preparazione. La zucca è originari adell'America Centrale e si conosce e si utilizza da molto prima della venuta di Gesù ( 6000 a.C.). Appartiene alla vastissima famiglia delle Cucurbitacee (..e qui entra in gioco la mia preparazione botanica!!!) e presenta diverse forme e dimensioni. Le specie più conosciute e utilizzate sono la Cucurbita maxima - zucca dolce - e la Cucurbita moschata - zucca torta -. La prima varietà è quella più famosa, grande tonda appiattita in alto con la buccia spessa verde e striata; ha polpa gialla / arancione ed è molto dolce, può raggiungere anche gli 80 Kg.
La seconda varietà allungata e rigonfia alle estremità, di medie dimensioni, di colore verde scuro e polpa dolce ( attenzione.. non sto parlando delle zucchine: queste infatti appartengono alla varietà Cucurbita pepa).
La zucca è ipocalorica perchè contiene tanta acqua ( 15 calorie per 100 gr) e pochi zuccheri semplici, è ricca in vitamina A ( come tutta la verdura e la frutta gialla e arancione) e di minerali ( potassio, fosforo, calcio) .

Prima di sbizzarirmi con le ricette di stagione che comprendono la zucca.. vorrei proporvi una maschera di bellezza trovata nei miei viaggi in rete..

schiacciare una fettina di zucca cruda e qualche seme, diluire con miele e applicare sul viso: la pelle risulterà molto più levigata.

Avvertenze:
tenersi lontani da fonti di calore, eventuali alveari presenti in loco e mariti che tornano a casa affamati dopo una giornata di lavoro..

Se siete coraggiosi e sarete ancora vivi dopo l'esperimento
..fatemi sapere.

martedì 17 ottobre 2006

Perchè le cose più buone fanno ingrassare???

Io proprio non capisco..purtroppo appartengo a quella categoria di donne che non sanno rinunciare al piacere di mangiare e ne vanno fiere salvo poi lamentarsi del fianco largo o della taglia del pantalone che cresce esponenzialmente. Quando provo qualcosa in un negozio mi maledico mentalmente per la mia ingordigia però proprio non potrei mai negarmi il piacere di un buon piatto. E adesso veniamo al dunque: possibile che le leccornie che preferisco siano costantemente ed inesorabilmente caloriche?? Perchè il fritto di mozzarella e fiori di zucca ha tutte queste calorie?? Non dovrei ordinarlo, ma è lì, sul menu che mi invoca a gran voce e come diamine posso resistere??
E per quale maledetto motivo dovrei ordinare degli spaghetti al pomodoro fresco quando posso farmi portare un piatto di linguine all'astice o un risotto mantecato al tartufo su fonduta valdostana????
Al limite ordino delle verdurine grigliate per secondo per mettermi la coscienza a posto..

Focaccia con ricotta di capra e pesto

Mi sono lasciata tentare da un esperimento gastronomico della serie " prendi tutto quello che c'è in dispensa e prova a mettere insieme una cena se ci riesci!!"


250gr di focaccia ligure
200 gr ricotta fresca meglio se di pecora
8 olive nere
5 capperi in salamoia
5 filetti d'acciuga
basilico



In una terrina lavoro la ricotta con qualche foglia di basilico tritato sale e pepe. Taglio la focaccia e la tosto in forno a 180° C per cinque minuti e la lascio raffreddare.
Preparo il pesto tagluzzando acciughe capperi e olive privati dell'olio in eccesso.


Spalmo la ricotta sulle fette di focaccia e aggiungo un cucchiaino di pesto, servo subito.