venerdì 4 maggio 2007

Altri amici , altra paella!


Volevo mettervi la foto in cottura della paella di oggi! Buon Appetito!

Torta di carote allo yogurt


Eccola, finalmente!!Oddio.. la foto non le rende un gran merito però è davvero buona!


Ingredienti
3 uova
2 o 3 carote
1 vasetto di yogurt bianco
1 tazza di zucchero
1 tazza di farina
lievito x dolci



Frullare le uova con lo yogurt e le carote grattuggiate.
Unire la farina e lo zucchero e 1 cucchiaino di lievito.
Versare il composto in una tortiera con carta forno e cuocere a 170° C per 20/25 minuti.

mercoledì 2 maggio 2007

Rotolo di tacchino farcito


Ecco un'altro must che in casa mia non può mancare per le situazioni di emergenza. Facilissimo e anche in origine abbastanza anonimo, il trucco sta nel fare un buon soffritto saporito con aglio e rosmarino.


Ingredienti:

2 bistecchine di tacchino ( anche pollo) battute e sgrassate
2 wurstel
4 fettine di formaggio che preferite ( io uso fontina o auricchio)
2 spicchi d'aglio
rosmarino a volontà


Avvolegere intorno al wurstel le fettine di formaggio e la bistecchina, chiudere gli involtini con stuzzicandeti, salare e pepare.
In una padella antiaderente scaldare un filo d'olio extra e far imbiondire l'aglio, mettere gli involtini a far rosolare da entrambe le parti ,sfumare con un pochino di vino bianco ed abbassare la fiamma. Aggiungere il rosmarino e proseguire la cottura per 5 minuti.
A freddo tagliate gli involtini a fettine e irroraleti con il loro sughino.

venerdì 13 aprile 2007

Le Mie Lasagne


A parte il morbo che mi affligge, detto anche mano tremula ( dovrò comprarmi un cavalletto da tavola per le prossime foto..) Le lasagne a casa mia sono come i funghi..le trovi un pò dappettutto: in freezer non mancano mai sei o otto monoporzioni per le emergenze e le crisi di panico, in frigorifero imperano nel ripiano centrale almeno due volte al mese e come se non bastasse, pasta fatta in casa e ragù si fanno in quantità industriale e poi si surgelano. Non si usa molta besciamella e si fa il ragù amche con un po di salsiccia, la pasta deve essere molto sottile, altrimenti la mia Bis nonna Dina si rivolta nella tomba e la proporzione pasta:condimento deve essere rigorosamente 1:2 ..insomma avete presente quelle lasagne con 400 strati di pasta e due cucchiaini di ragù?..a casa mia scordatevele!

Ingredienti

Lasagne fresche 500 g
Pancetta 80 g
Polpa vitello tritata 200 g
Polpa di manzo tritata 200 g
Prosciutto crudo 80 g
Salsiccia 120 g
Cipollotti freschi 2
Carote 1
Sedano 1
Pelati 400 g
Vino rosso 250 ml
Brodo vegetale 200 ml
Olio extravergine d'oliva
Burro 70 g
Parmigiano 200 g


Besciamella

Farina 60 g
Burro 60 g
Latte 600 ml


..sentirete che bontà!..

martedì 27 marzo 2007

Pasticcio di Porri


Altro giro altra ricetta, oggi per miracolo ho tempo quindi scarico le foto dalla macchina al pc!.. Domenica a pranzo dopo il risottino ho servito il pasticcio di porri, che io adoro ..per costringere i miei affetti a mangiare verdura guarda te che mi devo inventare!


1 kg porri
150 gr panna fresca
150 gr latte
3 tuorli
parmigiano burro
noce moscata (facoltativa)




Lessare i porri, tagliati a pezzi e lavati, in acqua salata. Sbattere i tuorli con panna, latte sale e noce moscata. Imburrare una pirofila e disporre i porri, e versare il composto e spolverizzare con il parmigiano. Gratinare a 220°C per 15 minuti o finchè si sarà formata una bella crosticina.

Risotto con salsiccia & verza


Ancora assenza ma questa volta non sono responsabile io.. però ho cucinato ecco un risottino " con gli avanzi " che è venuto proprio bene!




280 gr di riso
250 ge di verza
200 gr di salsiccia
mezza cipolla
brodo
vino bianco
burro


Portare a bollore il brodo. Lavare la verza asciugarla e tagliarla a listarelle sottili. Far appassire la cipolla tagliata a velo in una risottiera con una noce di burro e un filo d'olio. Unire la salsiccia tagliata a tocchetti, e il riso. Mescolare e fare tostare bene, spruzzare di vino bianco e lasciare evaporare. Portare a cottura sempre mescolando e aggiungendo il brodo un mestolo alla volta (18 minuti). Mantecare con poco burro e parmigiano.

giovedì 15 marzo 2007

Paella Lampo


PROBLEMA:
Come fai se alle 19.31, mentre stai uscendo dal lavoro stremata e in stato comatoso, ti chiama la dolce metà e ti informa che a cena avrete ospiti e che l'arrivo previsto di tutti è per le 21.00?
RISOLVO:
1) La prima cosa che pensi è che sicuramente non ti ama quanto lo ami tu, anzi magari sotto sotto ti detesta, perchè per combinartene una così..
2) La seconda cosa che pensi è che nemmeno stasera farai in tempo a farti quel bel bagno con le candele profumate che brami ormai da due interminabili settimane..
3) La terza cosa che pensi è che non hai voglia di metterti ai fornelli dopo che per tutto il pomeriggio hai fatto a fettine parti anatomiche varie di altri poveri cristi e l'ultima cosa che hai voglia di vedere è il roast beef..
4) La quarta cosa che pensi è " ma cosa cavolo preparo?!?"
Le cose sono due: o mi fermo all'Esselunga mentre torno a casa ( perdita di tempo totale almeno un'ora più la strada verso casa ) o mi fiondo a casa, faccio la solita doccia lampo e cerco di mettere insieme tutto quello che trovo.
Ho optato per la seconda, il risultato finale è stato: sangria paella e torta morbidona al cioccolato..e pensate che gli ospiti sono stati pure soddisfatti!
Ingredienti (per 6 persone) :
riso Vialone g 350
petto di pollo g 250
cipolla bianca g 200
piselli sbollentati g 150
gamberetti al naturale 1 vasetto
12 cozze (quelle scordate nell'angolo del freezer dalla notte dei tempi)
3 calamari a listarelle (come per le cozze)
2 bustine di zafferano
mezzo peperone rosso, mezzo giallo
1 melanzana
1lt di brodo vegetale
In una paellera (ø cm 38), o in una grande padella, soffriggete in un velo di olio la cipolla bianca affettata, rosolatevi il petto di pollo, tagliato a cubettini e salate. Unire il riso, quindi lo zafferano e il brodo. DA QUESTO MOMENTO NON MESCOLATE PIU!. A bollore unite i piselli, la melanzana tagliata a cubetti piccoli, i peperoni a faldine e i calamari. Aggiungete i gamberetti e le cozze: portate a cottura il riso smuovendo ogni tanto la paellera.
( Io ho messo anche dei fagiolini tagliati a pezzetti, fatti bollire prima insieme ai piselli).

lunedì 5 marzo 2007

Torta mimosa


Come torta non è che mi abbia mai attirato tanto, sarà che nel mio inconscio la associo a quelle torte che trovi nei supermercati.. però ho provato a farla insieme al fondente per la festa di questo mio amico: il risultato? Niente male, ho evitato di lasciare troppo dolce la crema e sinceramente era buona..anche se ancora come torta non mi convince..

600 gr di pan di spagna
Per la crema:
4 tuorli
120 gr di zucchero
50 gr di farina
1/2 litro di latte
buccia grattugiata di 3 limoni
1/2 litro di panna montata
sale

Con un coltello seghettato togliere al pan di spagna un disco dello spessore di 1,5 cm e tenerlo da parte. Scavare con un coltellino appuntito la forma rimanente, lasciando tutto attorno e sul fondo uno spessore di circa 2 cm; si deve ricavare una specie di scatola vuota, rotonda. Tenere da parte le briciole ottenute, sminuzzandole bene ( io le ho tagliate a cubettini come si può vedere). Preparare la crema sbattendo insieme i tuorli, lo zucchero, la farina e un pizzico di sale. Far scaldare sin quasi a bollire il latte, versarvi la rapatura dei limoni, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Versare il latte caldo sul composto di tuorli e zucchero e far addensare al fuoco, rimestando in continuazione; quando inizia a bollire, dare qualche minuto di cottura, togliere dal fuoco e far raffreddare. Incorporarvi delicatamente la panna montata. Lasciare raffreddare e versare la crema nel pan di spagna coprire con il disco e
rivestire tutto il dolce con la crema rimasta. Far aderire a tutta la superficie le briciole di pan di spagna messe da parte e tenere in frigo per 4 o 5 ore prima di servire.

domenica 4 marzo 2007

Fondente al cioccolato



200 gr cioccolato fondente
130 gr zucchero
100 gr burro
3 uova
3 cucchiai rasi di farina
1 cucchiaio cacao dolce o amaro a piacere

Montare i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, sciogliere a bagnomaria e separatamente burro e cioccolato e fare un po raffredare. Unire la farina e poi burro e cioccolato. Completare con il cacao in polvere, e per ultimo gli albumi montati a neve ferma. Infornare a 200°C per 5 min, poi per altri 20 abbassando a 180°C.

giovedì 22 febbraio 2007

Le frittelle di casa mia



Questa è la ricetta della mia nonna, quella veneta non quella emiliana, che spopola a casa mia. Sono decenni che noi le frittelle le facciamo così, con le uvette ( che purtroppo a me non piacciono!!..per cui le faccio e poi le regalo..). Solo una volta ho provato a farle semplici riempiendole di crema e nutella, ma no!! SACRILEGIO!..solo il mio pargolo ha apprezzato, per cui ve le propongo nella loro versione piu povera e genuina:



250 gr di farina bianca 00

25 gr. di zucchero semolato

50 gr. di burro

4 uova

scorza di limone

50 gr uvetta sultanina fatta rinvenire e a piacere bagnata con rum

½ bustina di lievito

1 pizzico di sale

2 bicchieri d’acqua



Fate bollire l’acqua con il burro e il sale; appena bolle togliete dal fuoco e aggiungete la farina setacciata mescolando con un cucchiaio di legno. Mettete il composto sul fornello e mescolate fino a formare un palla che deve staccarsi dalla pentola. Togliere dalla pentola e far raffreddare.Aggiungete le uova una alla volta, lo zucchero, la scorza grattugiata, l’uvettae il lievito. Mescolate bene, fino a ottenere un composto omogeneo. Calate l'impasto a cucchiaite nell'olio bollente, lasciate dorare bene , scolate e ponete su carta assorbente. Si aggiunge una spolverata di zucchero a velo.

Per friggere uso l'olio di arachidi.

Plumcake variegato


Ingredienti:
250 gr farina 00
200 gr zucchero
2 uova
2 tuorli
150 gr yogurt intero
100 gr olio di sesamo
50 gr burro
30 gr latte
1 bustina lievito vanigliato
100 gr gocce di cioccolato
25 gr cacao amaro
La ricetta procede esattamente come per la torta allo yogurt, quando l'impasto è pronto va diviso in due metà: in una aggiungo il cacao e nell'altra le gocce di cioccolato. Si versano i due composti nella teglia da cake uno sopra l'altro e poi con una forchetta si fanno dei fori in modo da mischiare i due impasti in maniera disomogenea.
Buon appetito!

venerdì 16 febbraio 2007

Budino al latte di cocco


latte g 300
latte di cocco g 200
zucchero semolato g 130
polpa di cocco disidratata, grattugiata g 30
2 uova intere e 4 tuorli
limone
vanillina
rum
In un pentolino scaldare il latte e quello di cocco, aggiungere qualche goccia di succo di limone. In una terrina capiente, lavorate le uova, i tuorli, lo zucchero e una bustina di vanillina; stemperate il composto con il latte caldo, aggiungete il cocco grattugiato e un cucchiaio di rum. Riempite degli stampini di alluminio ( a me ne sono serviti 6) con il composto preparato, distribuendolo equamente. Mettete gli stampini in un largo recipiente con due dita d'acqua calda, quindi infornare a 180°, cuocere a bagnomaria per 40' circa. Lasciare raffreddare e conservare in frigorifero.

mercoledì 14 febbraio 2007

cake allo yogurt



250 gr farina 00
200 gr zucchero
2 uova
2 tuorli
150 gr yogurt intero
100 gr olio d'oliva
50 gr margarina
30 gr latte
1 bustina lievito vanigliato

In una terrina con uno sbattitore elettrico mescolare le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere la margarina tagliata a pezetti e morbida e i tuorli uno alla volta, lo yogurt e il latte.

In una ciotola setacciare farina e lievito, unire al composto un cucchiaio alla volta sempre con lo sbattitore in funzione.

Alla fine unire l'olio e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e lucido.

Infornare per 50 minuti a 180°C (controllare la cottura con uno stuzzicadenti)



martedì 13 febbraio 2007

Delirio amoroso

Eccomi qui, senza una ricetta ma in vena di meditazione.. in questi giorni non ho fatto altro cosi, senza tediarvi troppo e senza entrare troppo nei particolari, ho pensato di spiegarvi da dove arriva Lavanda&Zafferano, il nome del mio blog. ho pensato ad associare due colori: il giallo ( che è uno dei miei colori preferiti ) e il violetto - che personalmente detesto ma che rispecchia un buon 50% del mio carattere - quello pessimista, musone e prevenuto. In questi giorni facendo una seria critica di me stessa ( sarà che domani è S.Valentino sarà che non mi è mai dispiaciuto essere un po masochista..) ho capito una cosa:sarei da buttare nel cestino. E questo è il lato violetto. Il lato giallo è che alla fine sono una brava persona, nonostante i miei innumerevoli difetti: con me stessa mi sento bene e so che potrei fare molto di meglio.
Già da qui si capise che se la contraddizione avesse un volto probabilmente avrebbe stampato il mio faccione.
Ed ora una massima in direttissima dalla parte saggia di me: la verità è che non possiamo far star bene e stare bene con gli altri se in primis non ci vogliamo bene e ci appreziamo noi stessi. Sembra una banalità, ma mi accorgo che un sacco di persone, magari in questi giorni tristi per essere single, hanno cosi voglia di avere qualcuno che poco si preoccupano di loro stessi. E ancor peggiore è chi è in coppia e non si rende conto di stare con qualcuno solo perchè da solo impazzirebbe.
Dobbiamo sempre fare i conti con noi stessi, la verità è questa.
La verità è che se non impariamo a coccolarci da noi difficilmente troveremo qualcuno con la voglia di scoprirci e volerci bene.
La verità è anche che MAI e poi MAI dobbiamo reprimerci e abbassare la testa per compiacere qualcuno che altrimenti non ci vorrebbe, nessuno cambia; è impossibile: si possono cambiare le cattive abitudini, le inclinaizoni malsane, ma l'intimo di una persona è quello.
Una persona può modellare se stessa per far del bene a sè, non per rendere felici gli altri. Io sono seriamente intenzionata a cambiare quelle cose di me che non solo fanno soffrire chi mi è vicino, ma fanno soffrire in primo luogo me.
Solo la volontà di stare meglio con se stessi ci da la forza di passare sopra a lati di noi che detestiamo.
Così per S. Valentino facciamoci un bel regalo: pensiamo a volerci un pò piu di bene, ad essere qualche volta un po egoisti perchè se non ridiamo con noi stessi non troveremo mai nessuno che ci ama.

venerdì 9 febbraio 2007

Genuina della settimana



..la torta intendo! Anche se un pò in ritardo , questa ricetta fa parte della rubrica dolci sani per la colazione, è buonissima e piu la mangi piu la mangeresti:

250 gr di farina autolievitante

3 uova

180 gr burro

30 gr zucchero di canna

Amalgamate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, lavorate bene l'impasto per una decina di minuti, finchè sarà lucido e liscio.

Ponete l'impastoin uno stampo da cake imburrato e infarinato e cuocete per 10 minuti alla massima potenza del vostro forno, abbassate la temperatura a 200° C e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

Lasciate raffreddare ( se ci riuscite!)

martedì 6 febbraio 2007

UOMO & DONNA

L'avevo promesso sabato, per cui non posso tirarmi indietro. Vi avevo accennato che la mia dolce metà era malaticcia , motivo per cui avevo preparato il tiramisù. Ecco appunto, adesso voi spiegatemi il motivo per cui quando stanno male LORO sono moribondi, deboli, non riescono a fare nulla e voi dovete essere a servizio perchè proprio non riescono ad essere autosufficienti. Quando stiamo male NOI la frase che piu spesso ci sentiamo dire è " possibile che stai sempre male? Muoviti che non hai niente!" ....COSA??!!... Io sto sempre male? Ma se ho piu autonomia di quel coniglio della pubblicità che si arrampica per i monti con addosso una batteria alcalina??!!
Se quando c'è un grillo sul muro tu ti metti a sbraitare "ammazzalo ammazzalo" e io armata di scopettone mi faccio largo coraggiosamente verso la bestiaccia??!!
E poi caro mio, spiegami come mai tu, che hai alle spalle dozzine di incidenti automobilistici dovresti essere piu bravo a guidare di me che non ho mai fatto un graffio al mio mezzo di trasporto!!! (questa non è pertinenete ma l'ho aggiunta lo stesso).
Ma torniamo a noi, va bene l'ipocondria però hai solo un lieve malessere alle articolazioni, un banalissimo stato influenzale.. non c'è ebola nè colera nei paraggi e non morirai, tranquillo! Sopravviverai ( io, non lo so).
A dicembre quando ho fatto in un colpo solo bronchite, otite e faringite con annessi 20 giorni di antibiotici e febbre a 39° e non ho rotto i maroni ( per rimenere in tema di cucina) a nessuno e mi sono ripresa alla velocità della luce per essere radiosa per te durante le vacanze di Natale..ho fatto solo il mio dovere.. era mio compito preciso non tediarti con i miei malori. E allora perchè tu stai sempre a lagnarti?
Questi, amiche mie sono i misteri della vita di coppia, ci sono cose che vanno accettate così, senza porsi troppe domande: sono i dogmi dell'amore.
..E S.Valentino si avvicina.



N.B. Giusto per non fare adirare troppo il mio fidanzato vorrei sottolineare che il discorso è riferito a tutti gli uomini e non a lui, lui non si ammala mai!!

sabato 3 febbraio 2007

..Con gli avanzi..


Forse dovrei indorarvela sù con qualche parolone tipo "finto tiramisu con pandoro, crema al mascarpone e pasta di nocciole".. fatto sta che mi avanzava un pandoro da Natale ( di quelli buoni però..quelli artigianali belli burrosi!) , del mascarpone dai dolcetti al cocco e un mezzo barattolo di nutella.
Per cui ieri sera, per curare la mia dolce metà ammalata ( e su questo aprirò un nuovo post..) gli ho preparato questo simil tiramisù - che è il suo dolce preferito - ..spazzolata davanti alla nuova serie di Doctor House..
250 gr di mascarpone
due cucchiai di nutella
mezzo pandoro tagliato a fette
2 uova
cacao amaro
80 gr zucchero
In una ciotola lavoro zucchero e tuorli d'uovo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
In una tazza con un cucchiaio di legno lavoro nutella e mascarpone fino ad ottenere una crema liscia senza grumi.
Monto gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma.
Unisco la crema di mascarpone a zucchero e tuorli, e molto dolcemente anche gli albumi a neve.
Bagno le fette di pandoro in caffè freddo e in una pirofila,procedendo a strati alterni dispongo pandoro e crema.
Guarnisco la superficie con cacao amaro fatto scendere da un colino.
P.S. la ricetta del tonno non me la sono dimenticata, è che devo trovare un buon tonno!

venerdì 2 febbraio 2007

Ancora cocco..mania!


Questo dolcetto ultra semplice ha origini brasiliane, erano anni che non lo facevo ma sono sempre stuzzicanti..e poi avevo ancora quel cocco da smaltire..
La non- ricetta è la seguente: in una pentola metto uguale quantità di cocco rapè e latte condensato, accendo il fuoco e mescolando in continuazione fino a quando il composto si stacca dalla pentola ( deve diventare una palla). Lo lascio raffreddare e poi con le mani forma delle piccole palline darigirare ancora - indovinate un po??- nel cocco!

mercoledì 31 gennaio 2007

Cocco mon amour!







Ok avevo una quantità industriale di cocco grattuggiato da smaltire, per cui non storcete il naso, sono dolcetti semplici e gustosi, ottimi da mangiare in una riunione tra donne davanti all'ultimo episodio di Sex&The City...


per 20 pezzi:


40 amaretti

una tazza di caffe solubile

una tazza di cocco grattuggiato

125 gr di mascarpone

un barattolo di nutella


In una ciotola amalgamo tre cucchiai di mascarpone e altrettanti di nutella.

Prendo un amaretto, spalmo la superficie piatta con la crema di nutella e chiudo con un altro amaretto. Passo il tutto velocemente prima nel caffè e poi nel cocco grattuggiato.


Poi se avete voglia di farvi gli amaretti fatti in casa...


Mandorle sbucciate 200 gr

Mandorle amare 50 gr

Zucchero 300 gr

3 albumi



Tritate le mandorle nel mixer. Montate a neve ben ferma gli albumi, unitevi lo zucchero e le mandorle tritate.


Mescolate il tutto delicatamente poi disponetelo a mucchetti sulla placca del forno foderato di carta da forno.
Cuocete a 100° C per 40 minuti o fino a quando saranno ben cotti.


Sfornateli,lasciateli raffreddare.

Muffins al the verde


Ecco un altro dolcetto sano per la colazione..
per 8/9 muffin:
100 gr burro a temperatura ambiente
100 gr zucchero a velo
120 gr farina
2 uova
50 gr di mandorle in polvere
5 gr lievito
2 cucchiaini di the verde in polvere
1 pizzico di sale
Preriscaldo il forno a 210°C
In una ciotola mischio farina lievito e the verde. Rompo le uova separando i tuorli dalgi albumi. Sbatto i tuorli in una ciotola con lo zucchero le mandorle e aggiungendo poi il burro: lavoro finchè il composto diventa liscio.
Monto a neve gli albumi con un pizzico di sale.
Aggiungo la farina nella ciotola del composto e poi gli albumi, sescolando dolcemente dal basso verso l'alto.
Mettere il composto nei pirottini di carta forno da muffin ( riempire a poco piu di metà), inforno e abbasso la temperatura a 160°C .
Lascio cuocere per 40 minuti, tolgo dal forno e lascio raffreddare.
N.B. quelli nelle foto li ho fatti con farina di nocciole perchè sono allergica alle mandorle!